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SESTA TAPPA
Rifugio Monte Cimosco (ex Alpini di Gianico) – Rifugio Croce di Marone
 
 
 
Rifugio Monte Cimosco (ex Alpini di Gianico) m. 1.825 – Passo del Muffetto m. 1.768 – Monte Splaza m. 1.825 – Dosso Rotondo m.1.820 – Monte Campione m. 1.827 – Colma di Marucolo m. 1.826 – Colma di S. Zeno m. 1.668 – Rifugio Piardi m. 1.418 – Malga Gale m. 1.557 – Monte Guglielmo m. 1.948 – Rifugio Almici m. 1.941 – Rifugio Croce di Marone m. 1.166
 
 
Tempo di percorrenza ore 5,55
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il Rifugio Monte Cimosco (ex Alpini di Gianico) non è raggiungibile con i mezzi pubblici, le auto però possono arrivare al vicino parcheggio del Villaggio Plan di Monte Campione, raggiungibile con la strada provinciale da Pian Camuno.
 
Dal Rifugio si ritorna al Passo del Muffetto m. 1.768 (ore 0,30) costeggiando il Villaggio Plan di Monte Campione.
 
Si prosegue in piano sul dosso spartiacque e, dopo 15 minuti, ad un bivio, si sale a destra per uno stretto e diretto sentierino fino ad un arrivo di sky-lift; di qui si prende una stradina a sinistra che sale al Monte Splaza m. 1.825 (ore 0,30 – 1), sul quale si attesta un altro impianto sciistico.
 
Si discende dallo Splaza per poi scavalcare il Dosso Rotondo m. 1.820, dal quale, seguendo un tratturo, si raggiunge il Monte Campione m. 1.827.
 
Dopo una breve discesa, si sale la vicina Colma di Marucolo m. 1.856 (ore 0,45 – 1,45), alla quale fanno capo numerosi impianti sciistici; il panorama si allarga verso il gruppo dell’Adamello a Nord e raggiunge il Monte Baldo ad Est.
 
Ora incomincia la discesa e, passata la Pozza dei Bagni m. 1.782, si supera tutta una serie di rossetti; raggiunta la Colma di S. Zeno m. 1.668 (Foto 3), si continua sul largo crestone erboso spartiacque che, calando gradatamente, porta al Rifugio Piardi al Colle di S. Zeno   m. 1.418 (ore 1 – 2,45).
 
Dal Colle di S. Zeno passa la strada che congiunge Pezzaze alla Val Palot. In caso di bisogno si può scendere a queste località servite da mezzi pubblici in circa un’ora (Val Palot Autoservizi Visinoni tel.: 035.971567 – Pezzaze Trasporti Brescia Nord 840.620001).
 
Si segue la strada asfaltata per la Val Palot in direzione Sud solo per breve tratto, per poi continuare sulla strada agro-silvo-pastorale della Coppella , più alta a sinistra e piana.
 
Lasciato a sinistra il sentiero 327 che in circa un’ora conduce al Rifugio CAI Valtrompia in Pontogna, dopo un buon tratto si passa per la malga Cooperativa Sperimentale della Coppella m. 1.375, dove la stradina termina.
 
Si continua per una mulattiera terrosa fino ad una casa isolata nel prato e, proseguendo in salita a mezza costa sul fianco occidentale della Colma di Vivazzo m. 1.455, si raggiunge un altro prato da dove ci si alza direttamente, lasciando sulla destra la malga Gale m. 1.557 (ore 0,40 – 3,15).
 
A circa 30 minuti dalla Malga Gale in direzione della Val Palot c’è il Rifugio Medelet m. 1.566 gestito dai volontari dell’Operazione Mato Grosso (OMG), da poco ristrutturato e reso agibile. Dal Rifugio Medelet si può puntare direttamente al Monte Guglielmo in circa 60 – 80 minuti utilizzando i sentieri 201 e 207 curati dalla Sottosezione CAI di Pisogne.
 
Incrociata la strada che arriva dalla Pontogna, segnalata con il n. 326 (chi fosse transitato dal Rifugio CAI Valtrompia  può reimmettersi sul 3V utilizzando appunto il sentiero 326 in circa un’ora), si prosegue sempre direttamente in salita deviando poi brevemente sulla destra fino a raggiungere un sentierino che su largo crestone in ripida salita e con numerose curve, si sbuca in un ripido prato che risale direttamente sino ad un insieme di roccette che si superano facilmente in una specie di camino.
 
Il sentierino prosegue (con bella vista specialmente al rovescio e verso le Alpi Orobiche), alzandosi moderatamente, traversa a sinistra e raggiunge l’orlo del pianoro sommatale del Monte Guglielmo  a quota 1.950, un poco più a sinistra del Dosso Pedalta m. 1.957.
 
Con largo semicerchio a sinistra, si arriva al ricostruito monumento al Redentore,  (ore 1 – 4,15) posto sulla vetta del Monte Guglielmo m. 1.948, con accanto un quadrante direzionale indicante le varie cime circostanti, dove ci si congiunge col sentiero 325 proveniente dalla Pontogna.
 
Sul muro esterno del monumento è murata una targa con la scritta:
 
I Gruppi Escursionistici Bresciani
Inaugurando il Sentiero 3V
Suggellano qui a ricordo
 la comune passione
22 – 29 agosto 1981
 
Vastissimo e suggestivo panorama  con le molte cime delle Alpi Orobiche e delle Prealpi Bergamasche e Bresciane; a Nord si scorge parte del gruppo dell’Adamello ed in basso il lago d’Iseo.
 
Si ritorna brevemente sui propri passi, per seguire una mulattiera sassosa che si abbassa in direzione Ovest e raggiunge il vicino Rifugio Almici  m. 1.861 (ore 0,15 – 4,30).
 
In discesa si segue una mulattiera che si abbandona più avanti, tagliandone con un sentiero nel prato le larghe curve, e ci si porta sul ripiano della malga Guglielmo di sopra  m. 1.744, con larga pozza, da dove si segue a sinistra la stradina della forestale, passando a fianco di una seconda pozza.
 
Più avanti, su un sentierino erboso, si tagliano due larghe curve della stradina e si raggiunge la pozza della malga Guglielmo di sotto  m. 1.571; deviando a destra nel prato e costeggiando il muro della malga, si segue ora un altro sentierino che, scavalcato alla sua fine il muro, si abbassa su un pianoro attraversato dal metanodotto .
Evitando la lunga Volta di Pilato che fa la stradina forestale, si scende a destra  su un ripido sentiero in direzione del Rifugio Malpensata m. 1.348.

Oltrepassato il rifugio, dopo il tornante si devia a sinistra utilizzando la vecchia mulattiera che va a immettersi di nuovo sulla strada presso un tornante. Poco più avanti si arriva ad una vasca, vicino ad un cippo  ed in breve tempo al Rifugio Croce di Marone m. 1.164 (ore 1,15 – 5,45), posto su un’ampia forcella della cresta divisoria fra la Val Trompia e il lago d’Iseo.
 
 
 
Il Rifugio Croce di Marone non è raggiungibile con i mezzi pubblici, le auto però possono arrivare con la strada che sale da Marone. A piedi si può scendere sia a Inzino (autobus Trasporti Brescia Nord tel.: 840.620001) in circa 2 ore seguendo il sentiero 315 curato dalla Sezione CAI di Gardone Val Trompia, sia a Cislano di Zone (Autoservizi Garattini tel.: 0364.880400 che portono alla Stazione di Trenord di Marone tel.: 800.500005) con il sentiero 226 in circa un’ora.
 
 
Punti di appoggio
 
Plan di Montecampione m 1800:
Rifugio Monte Cimosco (ex Alpini di Gianico) – 25 posti letto - tel. 0364560949 -
Apertura annuale nei fine settimana – tutti i giorni d’estate e su appuntamento telefonico
 
Colle di San Zeno m 1418:
Rif. Piardi - tel. 030 9220341
 
Pontogna m. 1.259
Rifugio CAI Valtrompia  (tel. 030.920074 / 030.84578 / 338.429674)
Apertura: da marzo a Novembre – 100 posti letto
 
Medelet m. 1.566 (a meno di 30 minuti dalla Malga Gale)
Rifugio Medelet (gestito dai volontari dell’Operazione Mato Grosso)
Referente Eugenio Maghini 349.6563266
Apertura: da giugno a settembre (giugno e settembre solo i fine settimana, luglio e agosto tutti i giorni)
 
Monte Guglielmo m 1865:
Rif. Almici – 100 posti letto – tel. 3398255153
Apertura da giugno a settembre – week end dal 1 maggio a fine novembre
 
Località Malpensata m. 1348
Rifugio Malpensata (tel. 030.987323 / 339.8163065)
Apertura estiva – 20 posti letto
 
Croce di Marone m 1200:
Rif. Croce di Marone - 30 posti letto – Sig.ra Gigliola Ghitti cell. 3401066343

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