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Via S.Zizioli A.Franchini al Corno Salarno Orientale  
 ZIZIOLI FRANCHINI
 CORNO DI SALARNO OCCIDENTALE
 6b+
 7 - 8 ore
 
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Sandro Zizioli            Alberto Franchini

   

 
 
 
               

 
   “Via S. ZIZIOLI / A. FRANCHINI” parete sud al Corno Salarno Orientale m 3327 – Val Salarno - Gruppo Adamello - Alpi Retiche
La Zizioli Franchini si sviluppa sul Corno Orientale vicino al gran diedro che lo delimita con il Corno Centrale.
La Via, aperta in modo tradizionale nel 2009, è stata riattrezzata a fix in agosto/settembre 2011 per rendere più sicure le ripetizioni. Si compone di 17 tiri (18 con variante d’attacco) da noi valutata, in apertura, di grado “6b+”con arrivo sopra il Pian di Neve. Tempo per una “normale” ripetizione circa 7/8 ore.
Le soste sono state tutte attrezzate con due fix del 10 tranne le due versante Pian di Neve attrezzate con un solo fix del 10, entrambi facilmente rinforzabili con spuntoni o friend, mentre nei tiri sono stati posizionati fix dell’8.
L’attacco si trova alla fessura  in piena parete giallo/marrone levigata dal ghiaccio; in caso di difficile approccio per grosso conoide di neve, noi abbiamo percorso (senza però lasciarlo attrezzato) il diedro giallo con fessura che si trova a ridosso del confine fra i Corni di Salarno (Orientale e Centrale) e di un anfratto roccioso da noi utilizzato come bivacco, con sosta su friend a fine diedro, per poi con delicata traversata destrorsa (inizialmente in discesa) andare ad intercettare la fessura con arrivo alla sosta 1. 
Materiale occorrente: due corde da 60 m n.d.a ., nuts piccoli e serie friend fino al numero 4 “Camelot” utili per protezioni veloci su fessure e strapiombi, ramponi per rientro dal Pian di Neve
Avvicinamento: in 2 ore da Rif. Prudenzini. Risalire il coster destro orografico fino ad entrare nell’anfiteatro  morenico, seguire gli ometti e, con ampio semicerchio, puntare la base del Corno Orientale 
Discesa consigliata: dalla cresta sommitale due calate di 15/20 m cadauna verso  Pian di Neve poi  in circa 20’/30’ compiendo semicerchio, onde evitare l’impluvio della Vedretta di Salarno, puntare il passo di Salarno/Biv. Giannantonj da dove parte agevole sentiero per Rif. Prudenzini. Sono comunque state posizionate maglie rapide alle soste per eventuale rientro in doppia.

 1° tiro: 45 metri con 5 fix seguire la fessura  
      Variante d’attacco nel diedro:  tiro 1a:  30 metri-  diedro ad andamento rettilineo
    tiro 1b:  30 metri- scendere, proseguire poi  con delicato traverso a destra  
                                                                                                                                                                                                                              
 2° tiro: 60 metri con 4 fix serie di fessure e risalti rocciosi
 3° tiro: 60 metri con 4 fix seguire la fessura 
 4° tiro: 60 metri con 5 fix superare risalti rocciosi
 5° tiro: 60 metri con 5 fix andare a sinistra su roccia lavorata e strapiombante tendendo a sinistra verso il gran diedro, sosta su cengia (a circa 10/15 metri sulla destra si vede sosta della via Tantrica)
 6° tiro: 30 metri con 2 fix spostarsi tutto a sinistra nel diedro
 7° tiro: 45 metri con 4 fix nel diedro con placche e strapiombi
 8° tiro: 50 metri con 4 fix superare nel diedro l’evidente ginocchio ben visibile anche dal Rif. Prudenzini
 9° tiro: 60 metri con 3 fix traversare tutto a sinistra (tiro posizionato alto per non essere condizionati dai depositi nevosi di inizio stagione con sosta nei pressi del gran diedro)
10° tiro: 60 metri con 5 fix fessura destrorsa ben proteggibile
11° tiro: 40 metri con 3 fix si sviluppa nel diedro  con strapiombi ben proteggibili
12° tiro: 35 metri con 2 fix placca lavorata con sosta sopra un terrazzino nel diedro
13° tiro: 30 metri con 1 fix salire leggermente a destra 
14° tiro: 35 metri con 6 fix superare risalti rocciosi
15° tiro: 60 metri con 9 fix placca lavorata con uscita sul Pian di Neve 
16° tiro: 30 metri con 2 fix nei pressi dello spigolo
17° tiro: 35 metri con 1 fix salire ancora nei pressi dello spigolo per raggiungere la cresta sommitale.
 


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