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VIA VALERIANA
Seconda tappa (da Zone a Boario Terme)
Grado di difficoltà: E (Escursionistico)
Numero sentiero: 291 (da Zone a Pisogne) e 691 (da Pisogne a Boario)
Sigla sentiero: VV
 
Zone (Municipio) m. 700 – Passo Croce di Zone m. 902 – Chiesa di S. Bartolomeo m. 550 – Govine (fraz. di Pisogne) m. 220 – Pisogne m. 190 – Chiesa di S. Girolamo m. 200 – Gratacasolo m. 210 – Beata m. 215 – Piancamuno m. 240 – Artogne m. 260 – Agriturismo Le Frise m. 310 - Gianico m. 290 – Pellalepre m. 290 – Montecchio m. 230 – Boario Terme m. 230
 
 
Sviluppo della tappa 24 chilometri
Tempo di percorrenza ore 6,40
 
 
Descrizione del percorso
 
Il punto di partenza corrisponde a quello di arrivo della prima tappa, cioè Zone e, in particolare il Municipio.
 
Zone è servita dagli autobus degli Autoservizi BONOMI (tel.: 035.967018) www.autonoleggibonomi.it
 
La prima meta è il Passo Croce di Zone e, per raggiungerla, è necessario passare davanti al Cimitero e proseguire diritti su strada acciottolata che percorre la Val Urbes.
Si supera la Chiesetta della Madonna del Disgiolo, m. 844 (non è chiaro da dove derivi il nome Disgiolo: secondo Mons. Fappani, autore dell’Enciclopedia Bresciana, sarebbe la contrazione dialettale di chiesuola / cappelletta; mentre per il Gnaga, autore del vocabolario toponomastico della provincia, deriverebbe dall’italiano disgelo, essendo la strada a lungo ghiacciata), e si raggiunge il Passo Croce di Zone  m. 902 (ore 0,40), punto più alto della Via Valeriana da Fantecolo a Edolo.
Da qui, sino a Pisogne, la Valeriana corrisponde quasi sempre al Sentiero n. 205  del CAI di Pisogne. Il percorso incontra parecchi bivi e, pertanto, è opportuno prestare attenzione nel scegliere i sentieri da percorrere, anche se buona parte di questi conduce a Pisogne.
Si prende la mulattiera di fronte in discesa, per abbandonarla poco dopo, al primo bivio, girando a sinistra. Al successivo bivio si prosegue diritti tenendo la destra.
Più avanti si confluisce su mulattiera girando a sinistra; successivamente si abbandona momentaneamente il 205 girando a destra per prendere un sentiero gradinato e sconnesso. Più oltre, si confluisce su mulattiera girando a sinistra. Quando la vegetazione lo permette, ampio è il panorama sul lago .
Si arriva a una fontana posta a un centinaio di metri dalla Chiesa di S. Bartolomeo,  m. 550, (ore 0,40 – 1,20), che merita di essere visitata, anche se il percorso non la raggiunge perché devia a destra in discesa.
Si supera una Cappella votiva dedicata a S. Defendente  e si procede su strada cementata sino ad arrivare a Govine, m. 220, (Contrada di Pisogne) (ore 0,40 – 2,00).
Non si supera il torrente al primo ponte che si incontra ma al secondo entrando nel paesino; si supera la Chiesa “della Madonnina” (la Chiesa sorse come ringraziamento per iniziativa degli abitanti della contrada, miracolosamente scampati alle angherie delle truppe alemanne dirette a sud nel 1629 e, ancor più, per la peste dell’anno successivo che seminò lutti ovunque, ma aveva, miracolosamente, risparmiato Govine) e ci si abbassa con gradualità sino arrivare a una rotatoria dove si prosegue diritti attraversando la strada, per imboccare la via Trobiolo.
Si supera il Torrente Trobiolo e, proseguendo diritti a un incrocio, si percorre via Mandalossa, si passa sotto un arco per entrare nel centro storico e raggiungere Piazza Corna Pellegrini, cuore di Pisogne, m. 185, (ore 0,20 – 2,20).
Pisogne è servita dai treni di trenord (tel.: 02.72494949- www.trenord.it), dagli autobus di FNMAutoservizi (tel.: 0364.21208) www.fnmautoservizi.it  e dalle navi della Navigazione Lago d’Iseo (tel.: 035.971483).
Per altre notizie sul Comune di Pisogne clikkare qui: www.comune.pisogne.bs.it
Si prosegue diritti per via S. Marco; dopo il Municipio s’imbocca sulla destra via Antica Valeriana che conduce alla bella Chiesa della Madonna della Neve con affreschi del Romanino.
Qui inizia il tratto in comune con la Pista Ciclabile della Val Camonica. Si tiene la sinistra, sempre su via Antica Valeriana, per un breve tratto sterrata, fino a raggiungere la vecchia statale, che bisogna attraversare in punto parecchio trafficato (Attenzione!) fino a raggiungere la Chiesa di S. Girolamo, m. 200, (ore 0,30 – 2,50).
Ci si allontana dalla vecchia statale percorrendo il tratto antico di via S. Girolamo costeggiando un vecchio muro di cinta, sino ad arrivare alla Contrada Boschetta, dove all’incrocio, c’è una fontanella, si gira a destra.
Si attraversa, purtroppo, una zona industriale fino a un bivio si tiene la sinistra per imboccare una sterrata che costeggia un canale. Si tratta del canale di scolo della vicina Centrale di Gratacasolo.
La sterrata, poco dopo, attraversa il canale  per girare subito dopo a destra, allontanandosi gradualmente dal canale.
Si continua a percorrere la strada campestre, a tratti anche asfaltata, ignorando una sterrata a sinistra che porta a una cascina; si sottopassa la superstrada e, poco dopo avere superato la cascina Vecchio Bue, a un bivio, si abbandona la Ciclabile, che gira a sinistra, per percorrere la sterrata a destra.
Si supera nuovamente il canale di scolo tenendo poi la sinistra. Si attraversa un parcheggio di una zona artigianale procedendo leggermente a sinistra per imboccare la sterrata che, in breve, porta alla vecchia statale. Non la si attraversa in questo punto ma, girando a sinistra, si percorre la banchina laterale, a piedi praticabile, per un centinaio di metri.
Dopo avere attraversato il canale di scolo, appena uscito dalla Centrale di Gratacasolo, si attraversa la strada (attenzione al traffico) e la si percorre, dall’altra parte, solo per pochi metri, perché si gira a destra entrando nella contrada Paraviso, tenendo la destra al successivo bivio, sino ad arrivare alla strada (via Paraviso) che porta alla centrale di Gratacasolo, il cui ingresso è vicinissimo, la si percorre girando a sinistra in direzione di Gratacasolo.
Giunti all’incrocio con via Pizzone, la si percorre girando a destra. S’ignorano le vie laterali e si arriva alla Fontana Vecchia : qui si gira a sinistra (via Mistrali) e poco dopo a destra per via Castello.
In breve si arriva a una piazzetta della parte “vecchia” di Gratacasolo  m. 210 (Frazione di Pisogne) (ore 0,40 – 3,30).
Da questa piazzetta parte il sentiero n. 203 per Fraine (della Sottosezione CAI di Pisogne) che percorre in salita la via Castello. La Via Valeriana, invece, imbocca via don Negri che, poco dopo, abbandona per prendere via del Forno girando a destra. Giunti vicini all’argine del Torrente Re di Gratacasolo, si abbandona anche via del Forno per prendere un sentiero che porta all’argine.
Sull’argine c’è una sterrata che si percorre in discesa girando a sinistra; sino ad arrivare quasi alla vecchia statale, che non si raggiunge perché si supera il Torrente su ponte pedonale in legno. Dall’altra parte (comune di Piancamuno), si gira a destra per via Dante Alighieri in direzione della Beata.
S’ignorano le vie laterali e in breve si arriva alla piazza della Chiesa parrocchiale della Beata m. 215 (Frazione di Piancamuno)  (ore 0,20 – 2,50).
Dalla piazza, si prosegue tenendo la sinistra per via Valeriana che porta a Piancamuno. La si percorre su marciapiede, ignorando le strade laterali, sino ad arrivare alla strada provinciale per Monte Campione che si deve percorrere, girando a destra in salita per una cinquantina di metri, girando poi a sinistra per imboccare via don Gelmi.
Superata la piazza del Municipio, si gira a destra sempre per via don Gelmi , e in breve si arriva alla piazza della Chiesa parrocchiale di Piancamuno m. 240 (ore 0,30 – 4,20).
Piancamuno è servita dai treni di trenord (tel.: 02.72494949- www.trenord.it) e dagli autobus di FNMAutoservizi (tel.: 0364.21208) www.fnmautoservizi.it.
Per altre notizie sul Comune di Piancamuno clikkare qui: www.comune.piancamuno.bs.it
Vetusto e venerando è a Piancamuno il Santuario di S. Maria della Rotonda che sorge poco distante dal cimitero; probabilmente eretto nel 1439 per iniziativa del Monastero di S. Giulia di Brescia, che nei dintorni possedeva vasti possedimenti.
Si procede diritti, ora per via Garatti che diventa Golgi nel comune di Artogne. Si attraversa il canale adduttore della Centrale di Gratacasolo e, poco dopo, il Torrente Re di Artogne, girando poi a destra per imboccare via Geroni che si deve seguire, ignorando le strade laterali, fino a piazza Lorenzetti.
Si prosegue diritti, ora su via IV Novembre, sino ad arrivare alla Chiesa parrocchiale di Artogne m. 260 (ore 0,20 – 4,40).
  
Artogne è servita dai treni di trenord (tel.: 02.72494949- www.trenord.it) e dagli autobus di FNMAutoservizi (tel.: 0364.21208) www.fnmautoservizi.it.
Per altre notizie sul Comune di Artogne clikkare qui: www.comune.artogne.bs.it
Si prosegue diritti, sempre sulla stessa via, sino a un incrocio, dove si gira a sinistra lungo la via 2 Giugno. Si supera il canale e al successivo incrocio (dove ci sono anche le indicazioni per l’Agriturismo Le Frise) si gira a destra per via Gianico, che si percorre per pochi metri, per poi prendere a destra via Trento, anche questa per pochi metri perché poi s’imbocca a sinistra via Plagne in decisa salita.
Si supera una chiesetta (S. Andrea) e si arriva in breve all’Agriturismo le Frise m. 310 (località Le Plagne di Artogne) (ore 0,20 – 5,00).
Si prosegue diritti, ora su sterrato, fino ad arrivare quasi al parcheggio dell’agriturismo, che non si raggiunge perché si gira a sinistra sempre su sterrato.
Si passa vicino a una cascina isolata e si percorre in discesa via Dosso che, più avanti, confluisce su via Geroni, che si percorre girando a destra. Si procede su questa via, ignorando le strade laterali, finché diventa via Roma, sino alla Chiesa parrocchiale di Gianico m. 290 (ore 0,30 – 5,30).
Gianico è servita dai treni di trenord (tel.: 02.72494949- www.trenord.it) e dagli autobus di FNMAutoservizi (tel.: 0364.21208) www.fnmautoservizi.it.
Per altre notizie sul Comune di Gianico clikkare qui: www.comune.gianico.bs.it
Si prosegue diritti sino a imboccare sulla sinistra via Bilina, si supera il Torrente Re di Gianico e si arriva all’incrocio con via Roncadizza, che si percorre girando a destra. E’ una strada stretta fra vecchi muri di cinta.
Si raggiunge e si supera l’Agriturismo La Lumaghera sino ad arrivare alla Chiesa di Pellalepre m. 290 (Frazione di Darfo Boario Terme) (ore 0,20 – 5,50).
Si passa davanti alla chiesa per prendere a destra un’altra stretta stradina; arrivati all’incrocio con una strada asfaltata (via Fucine), la si attraversa per prendere una stradina di fronte, sterrata.
Questa sterrata confluisce, girando a sinistra, su una strada asfaltata (via Prati Cantù), che si percorre per qualche centinaia di metri, sino a quando ad un crocicchio ci s’immette su via Montello, per poche decine di metri, per poi imboccare sulla destra via Ramus. 
Più avanti, via Ramus costeggia il canale per poi superarlo girando a sinistra, e subito dopo a destra, sempre su via Ramus. Poco oltre, a sinistra, si sottopassa anche la superstrada, girando poi a destra su via More, che costeggia la superstrada.
Più avanti, se ne discosta e assume il nome di via Gas, che si percorre in discesa sino ad arrivare su via Mazzini (la strada che porta alla Sacca). Che si percorre per pochi metri girando a destra, per andare poi a sinistra in piazza del Porto di Montecchio m. 230 (Frazione di Darfo Boario Terme) (ore 0,30 – 6,20).
Per altre notizie sul Comune di Darfo – Boario Terme clikkare qui: www.comune.darfoboarioterme.bs.it
Ci si porta sull’argine per prendere un sentiero che, girando a sinistra, conduce al Ponte Vecchio, che si deve attraversare per giungere a Boario Terme m. 230 (ore 0,10 – 6,30).
Sul Ponte, il passaggio dei veicoli è regolato da semaforo: attenzione al traffico!
La seconda tappa della Via Valeriana termina idealmente qui.
Darfo Boario Terme è servita dai treni di trenord (tel.: 02.72494949- www.trenord.it), dagli autobus di FNMAutoservizi (tel.: 0364.21208) www.fnmautoservizi.it, Bergamo Trasporti Est (tel.: 800.139392) www.bergamoTrasporti.it), SAB (tel.: 035.289011).
  Per raggiungere Capo di Ponte, meta della terza tappa, sono previsti due itinerari, uno sulla destra e uno sulla sinistra orografica del Fiume Oglio.
Quello di destra attraversa Boario Terme, si porta a Erbanno, sale all’Annunciata, scende a Malegno, supera Losine, Cerveno, Ono S. Pietro, Cemmo, per arrivare a Capo di Ponte.
Quello di sinistra percorre la Ciclabile della Valcamonica, supera l’Oglio sul ponte ciclopedonale, attraversa Esine, attraversa il Parco del Barberino passando vicino a Berzo Inferiore e a Bienno, arriva a Breno e supera Niardo, Braone, Nadro, per arrivare a Capo di Ponte.
 
Punti di appoggio
 
 
Zone
Negozi di Alimentari, Ristoranti, Alberghi e bar
Albergo Conca Verde via Valurbes 31 (sopra il paese) (tel.: 030.9870946)
Albergo Almici via Almici 1 (in paese) (tel.: 030.9870919)
Albergo Piramidi via Sebino 28 (a Cislano, prima del paese) (tel.: 030.9870911)
 
Pisogne
Negozi di Alimentari, Ristoranti, Alberghi e bar
Albergo Total via Trento 14 (tel.: 0364.880445)
Hotel La Pieve via Don Recaldini 1 (tel.: 0364.86214)
Albergo Tre Stelle via Paolo VI 7 (tel.: 0364.86729)
 
Pian Camuno
Negozi di Alimentari, Ristoranti, Alberghi e bar
Albergo La Lanterna Via G. Galilei 12 (la vecchia statale) (tel.: 0364.591661)
 
Artogne
Negozi di Alimentari, Ristoranti e bar
Agriturismo Le Frise (con camere) via Plagne 2 (tel.: 0364.598298)
 
Gianico
Negozi di Alimentari, Ristoranti e bar
 
Darfo – Boario Terme
Negozi di Alimentari, Ristoranti, Alberghi e bar
Numerosi alberghi
 
 
 

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