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VIA VALERIANA
Prima tappa (da Fantecolo a Zone)
Grado di difficoltà T (Turistico)
Numero sentiero: 291 - Sigla sentiero: VV
 
Fantecolo (Chiesetta degli Alpini) m. 260 – Provaglio d’Iseo (Zurane) m. 250 – Santuario della Madonna del Corno m. 430 – Iseo (via S. Bonomelli) m. 200 – (raccordo con Stazione Ferrovie Nord m. 193 - e con il Pontile della Navigazione Lago d’Iseo m. 190) - Pilzone m. 191 – Gazzane m. 330 – Tassano m. 322 – Maspiano m. 350 – Gandizzano m. 355 – Marasino m. 260 – Presso m. 340 – Distone m. 301– Dosso m. 265 – Massenzano m. 240 – Vesto m. 230 – Pregasso m. 250 – Colpiano m. 329 – Zone m. 670
 
Sviluppo della tappa 26 chilometri
Tempo di percorrenza ore 7,40
 
 
Descrizione del percorso
 
Il punto di partenza è fissato, idealmente, a fianco della Chiesetta degli Alpini di Fantecolo, m. 260,(Frazione di Provaglio d’Iseo) , dove già “transita” il Sentiero della Franciacorta che congiunge il Santuario della Madonna della Stella di Gussago a Palazzolo sull’Oglio.
Grazie a questa “connessione”, e a un pezzo del Sentiero delle Tre Valli Bresciane (3V), un escursionista potrebbe partire da Brescia – Urago Mella per raggiungere Fantecolo, che, con una percorrenza di circa 7 ore, potrebbe essere considerata come prima tappa della Via Valeriana.
Fantecolo è un tipico paesino della Franciacorta in ottima posizione; purtroppo con un eccessivo e recente sviluppo urbanistico.
Di particolare pregio alcune dimore padronali, fra cui: Villa Gussalli - Beretta con torrette e giardino, periodo veneto, e Villa Fenaroli, ora casa Suore Operaie. Interessante anche la Parrocchiale, rifacimento di chiesa del '500
 
Fantecolo è servita dagli autobus di FNMAutoservizi, linea brescia - Iseo (TEL.: 030.9822462) www.fnmautoservizi.it 
 
Si prende lo sterrato dietro la Chiesetta girando a destra. Si cammina rimanendo ai piedi del Monte di Fantecolo   sino ad arrivare a una stradina asfaltata (via Gremoni) che si percorre girando a destra.
Qui inizia il tratto comune con il Sentiero delle Morene del Sebino (sigla MS) che parte da Provaglio d’Iseo per arrivare a Clusane con un percorso quasi circolare. Percorrendo questo sentiero in poche centinaia di metri si arriva a un Bed&Breakfast, citato nei “punti di appoggio” della via Valeriana.
Strada facendo si ha la possibilità di vedere in lontananza la Madonna del Corno che si raggiungerà in circa tre quarti d’ora.
Si arriva a una rotatoria (trafficata, fare attenzione!) che si attraversa proseguendo diritti per imboccare via Risorgimento sino all’incrocio con via S. Allende, che si percorre girando a sinistra per alcune decine di metri; al successivo incrocio si gira a destra per via Matteotti sino all’incrocio con via Regina Elena, che si percorre girando a sinistra.
Poco dopo essere passati davanti alla Chiesa di S. Bernardo, m. 250, si arriva a un incrocio con via De Gasperi e via XXV Aprile (Provaglio d’Iseo – località Zurane, ore 0,40): la Via Valeriana prosegue diritta per imboccare via S. Rocco.
Qui finisce il tratto in comune con il Sentiero delle Morene del Sebino, che parte qui, mentre inizia il tratto in comune con il Sentiero 290 (Proai – Golem), che pure parte qui.
Provaglio d’Iseo è servita dai treni di trenord (tel.: 02.72494949 - www.trenord.it) e dagli autobus di FNMAutoservizi, linea brescia - Iseo (tel.: 030.9822462) www.fnmautoservizi.it
 
Provaglio d’Iseo, è paese di antica origine (vi si rinvennero lapidi romane), conserva, un po’ defilata rispetto al percorso della Via Valeriana, la bellissima Chiesa di S. Pietro in Lamosa, costruzione romanica del sec. XI-XII, già appartenente a un monastero cluniacense.
Si percorre via S. Rocco in salita, lungo il percorso si supera il sentiero che conduce alla Balota (masso erratico), e la strada acciottolata (via Castello) che proviene dalla Località Gresine. Al successivo bivio per Pian delle Viti, si tiene la sinistra e si segue la strada principale, ora acciottolata, che più avanti fa anche un tornante, sino ad arrivare al bel Santuario della Madonna del Corno, m. 430, (ore 0,30 – 1,10)  dal cui sagrato si gode di un panorama mozzafiato sul basso lago, sulle torbiere e sulla pianura.
La chiesetta è dedicata all’Annunciazione della Madonna. La leggenda vuole che sia apparsa a un soldato che, stanco e ferito, si rifugiò sull’altura a chiedere pace e quiete. Egli non abbandonò più quel posto, attendendo fra le rocce e i venti la morte, edificando, con l’aiuto della gente del posto, il bel Santuario.
Si prosegue sulla stessa strada e dopo poche decine di metri si abbandona il Sentiero 290, che devia a destra su sentiero in salita.
Qui comincia il tratto in comune con il Sentiero 243 proveniente da Iseo.
Raggiunta poco dopo una casa, superato uno slargo, si prosegue nella stessa direzione, tenendo la destra per imboccare una sterrata in discesa, (presente anche la freccia del Gimondi Bike).
Si continua sulla sterrata in discesa per un buon tratto, tralasciando le deviazioni laterali percorrendo anche alcuni tornanti; raggiunto un tornante sinistrorso (poco dopo, già visibile, ce n’è un altro destrorso), ci sono due alternative:
1)   Se si intende passare nel centro di Iseo, procedere lungo la sterrata sempre in discesa che termina nei pressi della stazione di Iseo, percorso non segnato.
2)   Se non si intende passare dal centro di Iseo, al tornante sinistrorso abbandonare la strada principale per prenderne una, parzialmente acciottolata, sulla destra. Dopo un centinaio di metri, si abbandona anche questa strada, per prendere un sentiero a sinistra.
Usciti dal bosco, ci si immette su una strada (via Zatti) che poi diventa asfaltata; poco dopo si raggiunge l’incrocio con la trav. X di via C. Bonardi, che si percorre girando a destra. Arrivati all’incrocio con via Bonardi, la si attraversa per percorrere, di fronte la trav. 1 della stessa via.
Dopo avere superato il torrente Cortelo, si arriva all’incrocio con via Bonomelli (trafficata!), che si percorre girando a sinistra, fino ad arrivare all’incrocio con via Cavone, sulla destra. Iseo, m. 200, (ore 1,00 – 2,10) .
 Iseo è servita dai treni di trenord (tel.: 02.72494949 - www.trenord.it), dagli autobus di FNMAutoservizi, linea brescia - Iseo (tel.: 030.9822462) www.fnmautoservizi.it, dagli autobus di Trasporti Brescia Sud (tel.: 840.620001) e dalle navi della Navigazione Lago d’Iseo (tel.: 035.971483).

Da questo punto parte/arriva il raccordo con la Stazione de’ leNord e con il pontile della Navigazione Lago d’Iseo, per chi volesse iniziare/finire la Via Valeriana a Iseo. Il raccordo passa anche dal centro storico che meriterebbe di certo una visita (tempo permettendo).
Iseo, bella cittadina che da il nome al Lago, è frequentata località di villeggiatura estiva. Fu luogo abitato già dall’epoca preistorica (trovati reperti dell’età del bronzo). Nel Medioevo ebbe un castello, poi distrutto dal Barbarossa; entrò stabilmente nei domini di Venezia all’inizio del ‘500. Tante le cose interessanti da visitare; se ne cita una: la bella Pieve di S. Andrea del sec. XII.
Si percorre via Cavone, tenendo la destra al primo bivio, sino ad arrivare alla Trav XII di via Roma, che si percorre girando a sinistra, sino ad arrivare alla vecchia statale (via Roma, trafficata, fare attenzione!), che si attraversa girando a destra sul marciapiede.
Poco dopo un bar (posto nelle vicinanze del Bus del Quai, una delle più belle grotte del Bresciano, lunga oltre 200 m. e ricca di concrezioni; visitabile solo da speleologi esperti) si abbandona la vecchia statale girando a sinistra, superando la ferrovia (passaggio a livello automatico), girando subito dopo a destra per imboccare una contro strada che fiancheggia il binario.
Poco prima di Pilzone si riattraversa la ferrovia (passaggio a livello automatico) girando a destra, poi subito dopo a sinistra per percorrere su marciapiede la vecchia statale, sino ad arrivare in breve a Pilzone (Frazione di Iseo, posta alla base della piccola penisola chiamata Montecolo), m. 191,(ore 0,40- 2,50).
Pilzone è servita dai treni di trenord (tel.: 02.72494949 - www.trenord.it), dagli autobus di FNMAutoservizi, linea brescia – Iseo - Edolo (tel.: 030.9822462) www.fnmautoservizi.it.
 
Qui comincia il tratto “storico” della Via Valeriana realizzato direttamente dalla Comunità Montana del Sebino Bresciano, che arriva sino a Pisogne.
Si attraversa la vecchia statale utilizzando preferibilmente il sottopassaggio, s’imbocca in salita Largo Caduti del Mare per prendere poi la prima via a sinistra (via Volontari del Sangue), si esce dal paese su sentiero  superando sulla destra un’area attrezzata e una vecchia calchera, confluendo, più avanti, su una strada asfaltata (via Camontaro), che si percorre girando a destra in salita.
Sempre procedendo sulla stessa strada si supera l’abitato di Gazzane (Frazione di Sulzano), m. 330, si sottopassa e si sovrappassa due volte la tangenziale, superando anche la bella Chiesa di S. Fermo, m. 327.
Si passa il torrente Spino e poco prima dell’abitato, si gira a sinistra entrando a Tassano (Frazione di Sulzano), m. 322, (ore 0,50 – 3,40). Passata la Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, si gira a destra.
Nei pressi dello svincolo della tangenziale, si gira a sinistra per imboccare poco più avanti una sterrata.
Al primo bivio, si tiene la sinistra, mentre al secondo si gira a destra; si supera il torrente Mesagolo e si entra a Maspiano (Frazione di Sale Marasino), m. 350.  Si supera la Chiesa e al successivo bivio si tiene la destra proseguendo diritti dopo una breve salita.
Al successivo bivio si prende il sentiero che scende a sinistra, si supera la Chiesa di Gandizzano (Frazione di Sale Marasino), m. 355, si attraversa una stradina asfaltata procedendo su strada acciottolata.
Si supera il torrente Marasino e si arriva a Marasino (Frazionedi Sale Marasino), m. 260, (ore 0,50 – 4,30).
Marasino, come tutte le località toccate dopo Pilzone, non è servita dal Trasporto Pubblico, per utilizzare il quale è necessario scendere “a valle” in circa 15 minuti.
 
Passata la piazzetta, si gira a destra su strada acciottolata (via S. Antonio), ci s’immette su strada asfaltata e si prosegue diritti. Dopo un tratto di sterrato, nei pressi di una santella, ci s’immette su una strada asfaltata (via Campo Secco) che si percorre girando a sinistra.
Si abbandona la strada asfaltata, girando a destra su sterrata; s’incrocia e si attraversa una strada asfaltata (via Baldassarri), sempre su sterrata, si supera un ponticello girando a destra su strada asfaltata per arrivare a Dosso (Frazione di Sale Marasino), m. 265.
Al bivio si gira a destra, al successivo e al seguente si tiene la destra e si proseguono diritti su strada prima cementata e poi sterrata.
Si confluisce poi su una strada asfaltata (via Matteotti) che si percorre girando a sinistra. Si abbandona poi via Matteotti per scendere a sinistra, poi su strada acciottolata a destra.
A Messenzano (Frazione di Sale Marasino), m. 240, nei pressi di un’edicola votiva, si gira a destra su strada cementata (via Massenzano); s’incrocia poi via Matteotti che si percorre girando a destra.
Al primo tornante, destrorso, si abbandona la strada e si gira a sinistra dove, dopo alcuni gradini s’imbocca una sterrata. Più avanti si confluisce su strada cementata, che si percorre girando a destra.
Si confluisce poi su strada asfaltata (via S. Pietro) che si percorre girando a destra. Poco oltre, sulla sinistra parte la scalinata  che conduce alla Chiesa di S. Pietro in Vinculis, m. 329, (di solito chiusa, ma il panorama che si gode dal sagrato merita una piccola digressione). La Via Valeriana prosegue diritta e arriva a Pregasso (Frazione di Marone), m. 250.
Si prosegue in direzione del monte tenendo la sinistra per prendere una strada asfaltata (via Val Pintana) che conduce allo svincolo della tangenziale. Sino al ponte sul torrente Opolo c’è un marciapiede, oltre bisogna camminare su asfalto (fare attenzione al traffico, soprattutto nell’attraversamento dello svincolo).
Si sottopassa la tangenziale, si supera lo svincolo e si prosegue diritti tenendo la sinistra, si attraversa la provinciale Marone – Zone e si gira a destra arrivando in breve all’ingresso di Colpiano (Frazione di Marone), m. 329, (ore 1,30 – 6,00).
Colpiano è servita dagli autobus degli Autoservizi BONOMI (tel.: 035.967018) www.autonoleggibonomi.it

Si entra nel paesino percorrendo via Mazzini e si arriva sino alla Chiesa Parrocchiale, dove si gira a destra per via Castello fino a raggiungere la provinciale Marone – Zone.
Si salgono alcuni gradini e si attraversa la strada (attenzione al traffico!) per imboccare un sentiero di fronte che confluisce poco dopo su una mulattiera, per abbandonarla quasi subito per percorrere un sentiero a sinistra.
Questo sentiero, inizialmente scavato fra le rocce si allarga per diventare mulattiera che confluisce su una stradina asfaltata (via Zone) in località Dossi.
Più avanti si passa vicino a una cascina isolata (Palazzone), poco prima di arrivare nuovamente alla provinciale. Proprio sotto la teleferica che trasporta materiale.
Non si attraversa subito la strada, ma la si percorre girando a sinistra rimanendo sul lato sinistro per un centinaio di metri (attenzione al traffico!) prima di attraversarla per prendere una scalinata che entra nel bosco.
La scalinata confluisce su una mulattiera che si percorre tenendo la sinistra sino ad arrivare nuovamente alla provinciale, che si attraversa (attenzione al traffico) per riprendere la mulattiera di fronte, che ci conduce a Cislano (fraz. di Zone), m. 615, (ore 1,00 – 7,00) su via Granarola.
All’incrocio con via Sebino si gira a destra, si passa vicino alla bella Chiesa di S. Giorgio (sec. XII, con affreschi quattrocenteschi di Giovanni da Marone), e si confluisce sulla provinciale, qui dotata di marciapiede, che arriva sino a Zone.
Si cammina sul marciapiede superando in sequenza il Torrente Bognadore, l'Edicola votiva dell’Ave Maria (all’inizio della Via Crucis che porta alla vicina Chiesa di S. Casciano),  sino a superare un altro ponte poco prima delle prime case di Zone.
Per evitare un tornante si attraversa la strada per prendere una scalinata, girando poi a destra sulla strada che porta in centro.
Al successivo incrocio con Corso Europa si gira a destra per imboccare via Monte Guglielmo; poco dopo si arriva al Municipio di Zone  m. 700 (ore 0,30 – 7,30).
Zone è servita dagli autobus degli Autoservizi BONOMI (tel.: 035.967018) www.autonoleggibonomi.it
 
Zone è una bella località di villeggiatura, posta fra il Lago e il Golem (Monte Guglielmo). Nella Chiesa Parrocchiale, del ‘500, sono presenti alcuni gruppi lignei dei Fantoni.
  
Punti di appoggio
 
Fantecolo
Negozio di alimentari e bar
 
Provaglio d’Iseo
Negozi di alimentari, ristoranti e bar
Bed & Breakfast Silvana (tel.: 030.983320 / 339.5601630) – Località Gremoni n. 6
(sul Sentiero delle Morene del Sebino ma vicinissimo alla Via Valeriana)
Ristorante Locanda al Dossello (tel. 030.9839183) – via per Moterotondo 24
(vicino al Sentiero delle Morene del Sebino) Apertura annuale
Rifugio presso il Santuario della Madonna del Corno (sistemazione spartana) gestito dal CAI locale tramite il Sig. Ermanno Franchini, che ha le chiavi, tel.: 030.9823092
 
Iseo
Negozi di Alimentari, Ristoranti, Alberghi e bar
Numerosi alberghi, fra cui, vicino al percorso prima di arrivare a Iseo:
Agriturismo Forest (tel.: 030.981640) via Roma – trav. II n. 26 www.agriturismoforest.com
 
Pilzone
Negozi di Alimentari, Ristoranti, Alberghi e bar
Hotel Araba Fenice via Fenice 4 (tel.: 0309868557)
Ristorante Antico Eden (tel.: 030.9822205)
 
Sulzano
Negozi di Alimentari, Ristoranti, Alberghi e bar
 
Sale Marasino
Negozi di Alimentari, Ristoranti, Alberghi e bar
Lungo il percorso, a Marasino in via Sant’Antonio 31, Ristorante albergo Orazio (tel.: 030.986174)
 
Marone
Negozi di Alimentari, Ristoranti e bar
 
Zone
Negozi di Alimentari, Ristoranti, Alberghi e bar
Albergo Conca Verde (sopra il paese) (tel.: 030.9870946.)
Albergo Almici (in paese) (tel.: 030.9870919)
Albergo Piramidi (a Cislano, prima del paese) (tel.: 030.98709119
 
 


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