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SENTIERO DELLA FRANCIACORTA (seconda tappa)
 
Stazione di Bornato - Calino m. 200 – Pedergnano m. 225 – Villa m. 233 – Rovato (Chiesa di S. Stefano) m. 200 – Convento dell’AnnunciataCroce di RovatoCroce di CoccaglioCroce di ErbuscoCroce di Cologne m. 450 – Croce di Zocco - Spina m. 192 – Palazzolo sull’Oglio m. 185
 
Sviluppo complessivo 15 chilometri
Tempo di percorrenza ore 5
 
 
Descrizione del percorso
 
Il punto di partenza è fissato presso la Stazione di Bornato – Calino.
Bornato e Calino sono serviti dai treni de’ leNord (tel.: 199.151152 - www.lenord.it).
 
Uscendo dalla stazione si gira a sinistra, lungo il viale Stazione, fino all’incrocio con la strada per Cazzago e Calino, che si percorre girando a destra.
La strada è a basso traffico, procedere comunque con cautela per qualche decina di metri per utilizzare poi la pista ciclabile fino al cimitero, dove si gira a destra su stradina inizialmente asfaltata e poi sterrata.
Giunti ad un bivio, si gira a sinistra costeggiando il muro di cinta di Villa Maggi fino ad entrare a Calino presso il ristorante La Piazzetta. Si gira a sinistra ed in pochi metri si arriva in Piazza Lodovico Calini (fontanella) (ore 0,20).
Si gira a destra prendendo via Luogo Nuovo sino ad incrociare via S. d’Acquisto, che si supera; pochi metri dopo l’incrocio si prende a sinistra una breve ciclabile. Alla fine di questa si confluisce sul marciapiede di via Salvo d’Acquisto.
In questo punto termina il tratto in comune con il Sentiero delle Morene del Sebino che gira invece decisamente a destra imboccando una strada campestre.
Il Sentiero della Franciacorta percorre su marciapiede via S. d’Acquisto per qualche decina di metri, fino ad incrociare sulla destra una strada campestre che va seguita fino ad incrociare un’altra strada sterrata.
Anche a questo incrocio, come al successivo, si deve girare a destra. Il percorso attraversa i tipici vigneti franciacortini .
La sterrata diventa asfaltata nei pressi dell’Azienda Agricola Boschi, poco prima di arrivare alla provinciale Rovato – Iseo, che si deve attraversare, prestando molta attenzione, imboccando la strada di fronte (via Trieste).
Si entra nel paese di Pedergnano (ore 0,40 – 1,00) e si procede fino all’incrocio, sulla sinistra, con via Mattina che si deve seguire sino alla confluenza su via Pedergnano di Sotto, che si prende girando a destra.
Pedergnano e Villa sono servite dagli Autobus di Trasporti Brescia Sud (tel.:840.620001).
Questa via va seguita, attraversando anche via S. Vito, fino a Villa, dove diventa via Crocefisso.
Va ora seguita quest’ultima via fino all’incrocio, con rotonda, con via S. Clemente, che si percorre girando a sinistra.
Dopo poco si incrocia la provinciale Rovato – Adro (incrocio con semaforo) (ore 0,10 – 1,10), e si prosegue sempre su via S. Clemente. Anche al successivo incrocio con via Gheda, si prosegue girando a destra, poi subito a sinistra, sempre su stradina asfaltata.
Si sottopassa l’autostrada A4 e si continua in direzione di Rovato. Alle prime case, si prende a destra una breve sterrata. Al successivo incrocio, si prende un’altra sterrata verso sinistra.
Al primo tornante di questa sterrata, si prosegue diritti su sentiero che porta alla Chiesa di S. Stefano di Rovato del XV secolo con begli affreschi all’interno (ore 0,40 – 1,50). Questa chiesa ebbe visite illustri: il 6 settembre 1580, sul suo sagrato, S. Carlo Borromeo ordinava sacerdote il cugino Federico, che gli sarebbe succeduto come arcivescovo di Milano e che verrà poi immortalato dal Manzoni nel suo grande romanzo.
A Rovato, Coccaglio e Cologne c’è la stazione (Trenitalia 892021) e sono inoltre serviti dagli Autobus di Trasporti Brescia Sud (tel.:840.620001).
Dal parcheggio della Chiesa, prendiamo a destra la strada acciottolata che porta al Convento dell’Annunciata , che si raggiunge velocemente (ore 0,15 – 2,05). La Chiesa e il chiostro sono di notevole interesse. La facciata meridionale ha un magnifico doppio loggiato con vista magnifica sulla pianura.
Al parcheggio del Convento (fontanella), si prende la strada cementata sulla destra che porta prima alla Chiesa di S. Michele, e poi al grande monumento ai caduti e alla sovrastante Croce di Rovato (ore 0,10 - 2,15) .
Procedendo su sterrata si arriva alla Casa degli Alpini di Rovato (fontanella), dove si prende un sentiero sulla destra che passa accanto ad una pozza (che si dice formata dalla caduta di un aereo durante la seconda guerra mondiale) prima di confluire su una strada sterrata che si segue per qualche decina di metri prima di prendere un sentiero sulla destra che si mantiene sempre sul filo del largo crestone.
Si arriva alla Croce di Coccaglio (ore 0,15 – 2,30) .
Dal Monte Orfano sono numerosi i sentieri, per lo più non segnalati, che, all’occorrenza, portano a Coccaglio e a Cologne.
Proseguendo sul sentiero si arriva al piazzale della Trattoria Genuisì, che si supera tenendola sulla sinistra.
Il sentiero, nuovamente in salita, lascia a sinistra una statua della Madonna e raggiunge il Dosso del Colle (m. 381) (attenzione al roccolo), che offre un interessante colpo d’occhio sia verso il lago d’Iseo e le montagne camune, sia verso la pianura.
Si arriva poi alla Croce di Erbusco.
Il sentiero continua scavalcando cime secondarie fino ad incrociare la strada asfaltata che sale da Cologne, che si utilizza a tratti sino ad abbandonarla definitivamente per una ripida ma breve rampa che porta alla Croce di Cologne (ore 1,00 – 3,30) .
Poco dopo si supera un ripetitore in muratura posto sul punto più alto del Monte Orfano (m. 451).
Si prosegue in discesa ora su sterrata che porta a Zocco che seguiremo sino al piano ma senza raggiungere Zocco perché, poco dopo una bacheca (purtroppo sempre oggetto di atti vandalici) con tavolo e panchine, invece di girare a destra si prosegue diritti sempre su sterrata che, in pratica, segue il perimetro del Monte Orfano sino ad incrociare una strada asfaltata (via Manzoni a Spina), nei pressi dell’ingresso del Ristorante "I Cappuccini".
Si gira a destra su via Manzoni sino ad arrivare alla vicinissima Spina (frazione di Erbusco) (ore 0,50 – 4,20).
Si prosegue, sempre su via Manzoni, superando la provinciale ad un semaforo. Qui vicino c’è una piazzetta ombreggiata con panchine dove c’è una vecchia fontana (purtroppo in deplorevole stato di trascuratezza), dono dei Conti Maggi agli abitanti di Spina alla fine del diciannovesimo secolo, che utilizzava l’acqua di una sorgente del Monte Alto che mediante un condotto in ceramica alimentava questa fontana, la Villa Maggi ed una fontana esterna alla villa.
Si arriva poi a Villa Maggi (purtroppo la fontana esterna ora è chiusa) che si aggira prima girando a destra e poi, subito dopo, prendendo una sterrata a sinistra.
Questa sterrata, dopo avere aggirato la cascina adiacente la villa, prosegue diritta in direzione di Palazzolo. Questo era il tracciato della strada romana che proseguiva diritta sino a Telgate.
Ora non è più utilizzabile sino a Palazzolo, nostra meta, a causa della Tangenziale est che ne ha interrotto il percorso, quindi, arrivati all’incrocio con una piccola strada asfaltata la si prende girando a sinistra.
Poco dopo avere superato sulla destra un allevamento di polli, si prosegue sulla stradina asfaltata girando a destra; si supera con un cavalcavia la tangenziale e, procedendo diritti, si percorrono le via Albarello e Attiraglio, anche quando quest’ultima diventa sterrata.
Si supera anche un passaggio a livello e si raggiungono le prime case di Palazzolo. Si percorre ancora via Attiraglio fino all’incrocio con via Valcamonica, che si percorre girando a destra, sino ad arrivare all’incrocio con via Lagorio, che si percorre girando a sinistra fino ad un parcheggio sottostante la stazione dei treni, raggiungibile mediante una breve scalinata (ore 1,10 – 5,30).
Stazione di Palazzolo (Trenitalia tel. 892021).
 
 
Punti di appoggio
 
Calino
Ristorante la Piazzetta in Franciacorta (030.7750852) via Paolo VI 56
Apertura annuale – chiuso il sabatto
 
Monte Orfano
Trattoria Genuisì (tel. 030.7701656)
Coccaglio – via Monte Orfano 8
Apertura annuale – chiuso lunedì e sabato
 
Rifugio degli Alpini di Cologne
Vicino alla Croce di Cologne
Generalmente aperto tutte le domeniche
 
Palazzolo sull’Oglio
Numerosi esercizi (negozi alimentari, bar, ristoranti e Alberghi)
 
 
 
Ringraziamenti
 
All’Amministrazione Provinciale di Brescia, che ha commissionato il Piano Sentieristico Provinciale; in particolare alla Dott.ssa Elena Tironi.
 
Ai progettisti: Paolo Nastasio e Paolo Castellini.
 
Alla Sezione CAI di Brescia, che ha coordinato l’intervento.
 
Alla Commissione Sentieri di Brescia, Lago d’Iseo e Pianura), Coordinatore Diego Micheli.
 
Alle Sezioni/Sottosezioni del CAI coinvolte nel progetto:
-         CAI di Brescia (Gabriella Bignotti, Remo Ferrari, Filippo Peretti, Francesco Quadri, Piero Quadri e Giorgio Sandonà),
-         CAI di Provaglio d’Iseo (Pietro Corridori e Andrea Archetti),
-         CAI di Rovato (Carletto Pedrali),
-         CAI di Coccaglio (Francesco Paganotti e Diogene Pontoglio),
-         CAI di Palazzolo sull’Oglio (Vittorio Tinti),
-         CAI di Iseo (Gianpietro Mucchetti).
 
Al Parco delle Colline Bresciane (Aldo Rebecchi, Alberto Pedrazzani, Anna Mazzoleni, Salvatore Tinirello, Giambattista Manganoni).
 
Ai Comuni interessati, che hanno assecondato la nostra iniziativa (Brescia, Cellatica, Gussago, Rodengo – Saiano, Provaglio d’Iseo, Passirano, Cazzago S. Martino, Erbusco, Rovato, Coccaglio, Cologne, Palazzolo sull’Oglio).
 
 
 

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