La Scuola opera all’interno delle Commissioni Nazionale e Regionale delle Scuole di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata libera del Club Alpino Italiano ed è composta interamente da volontari.
Da più di cinquant’anni organizza corsi relativi a varie discipline alpinistiche, Roccia, Ghiaccio Alta Montagna, Alpinismo, Arrampicata Libera, Scialpinismo e Arrampicata su Cascate di ghiaccio, che vengono effettuati grazie al fondamentale apporto degli Istruttori di tutti i livelli che ne costituiscono l’organico.
Molti degli alpinisti bresciani sono stati formati dai corsi organizzati dalla Scuola, alcuni di essi ne sono divenuti Istruttori e hanno contribuito e contribuiscono alla diffusione e alla salvaguardia delle attività alpinistiche.
Lo scopo fondamentale dei corsi è la formazione di alpinisti coscienti e autonomi, che sappiano affrontare con la dovuta preparazione e in ragionevole sicurezza, le discipline alpinistiche che prediligono.
I mutamenti della società civile hanno indotto la Scuola ad estendere il proprio ruolo istituzionale anche all’esterno del sodalizio aprendo al pubblico la partecipazione alle lezioni teoriche dei corsi e incrementando di fatto l’attività di prevenzione dei rischi mettendo a disposizione della collettività competenze specifiche che diversamente sarebbero rimaste patrimonio esclusivo dei soci CAI.
In questo ambito si segnala la disponibilità della Scuola alla collaborazione con le sottosezioni CAI o altre realtà del territorio per l’organizzazione di eventi divulgativi sulle attività di prevenzione degli incidenti in montagna con particolare riguardo all’ambiente innevato.
La Scuola “Adamello” è stata diretta per moltissimi anni da Tullio Corbellini, al quale ha dato il cambio Pierangelo Chiaudano, in seguito è stata diretta da Ermanno Galesi, Angelo Ferraglio, Emanuele Cinelli, Danilo Braghini,
Carlo Bonardi e da Renato Veronesi (attuale Direttore).